Ordini record per BTP trentennale, domanda per 47 miliardi contro i 7 dell’emissione

Asta record per il nuovo Btp trentennale del Tesoro, con una domanda pari a qualcosa come 47 miliardi di euro a fronte dei 7 messi sul mercato per la prima tranche del nuovo benchmark, scadenza settembre 2050 e tasso annuo del 2,45%, che secondo le indiscrezioni dovrebbe viaggiare a circa sei punti base di rendimento sopra il trentennale attualmente quotato.

Nonostante l’incertezza politica in vista delle elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna,  i BTp continuano insomma ad essere gettonati alle aste del Tesoro. Ma non solo in Italia.

“Gli ordini per il nuovo Btp sono stati molto buoni, riflettendo l’appetito degli investitori per i rendimenti”, ha commentato all’agenzia Reuters Luca Cazzulani, strategist di Unicredit. “Anche il timing era molto buono. Le elezioni di fine mese potrebbero portare una certa volatilità sul mercato, e tipicamente gli investitori acquistano scadenze extra lunghe come posizione difensiva”.

Per gli analisti di Mps Capital Services, al collocamento del titolo ha preso parte una platea diversificata di investitori, sia su base geografica sia per tipologia.

Uno sguardo all’Europa

La fame degli investitori per i titoli di Stato non interessa solo i confini italiani. I risultati delle aste (Germania, Spagna, Austria e Francia) e dei sindacati (Portogallo, Slovenia, Irlanda) della scorsa settimana mostrano un elevato interesse per il comparto reddito fisso.

In particolare, una conferma dell’interesse del mercato per i titoli a lunga scadenza è arrivata dall’ultima emissione di Bonos spagnoli di due giorni fa, che ha registrato una domanda record da 53 miliardi di euro per il nuovo titolo decennale collocato tramite sindacato per un ammontare di 10 miliardi e un rendimento di mezzo punto percentuale.

Va inoltre ricordato che i primi due mesi dell’anno sono storicamente molto densi di collocamenti, dato che buona parte dei governi tende a concentrare nella prima parte dell’anno il grosso della raccolta. Nelle prossime quattro settimane sono previste aste per 60-75 miliardi di euro a fronte di 61 miliardi di scadenze e cedole per 15 miliardi.

Per il 2020 Jp Morgan mette in conto che, al netto dei titoli in scadenza, le emissioni da parte dei Paesi dell’Eurozona dovrebbero attestarsi a quota 188 miliardi di euro, ovvero il livello più basso dal 2008.

I dettagli dell’emissione

Il Tesoro ha emesso il nuovo BTp a 30 anni per 7 miliardi di euro con scadenza 1 settembre 2050, godimento 1 settembre 2019 e tasso annuo 2,45%, pagato in due cedole semestrali. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,280 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 2,50 per cento.

Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da cinque lead manager, Barclays Bank, Bnp Paribas, Citigroup Global Markets, Credit Agricole Inv. Bank e Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese e dai restanti specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager, aggiunge la nota.

Fonte Wall Street Italia